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Terremoto in Abruzzo : ecco la scossa registrata dal sismografo dell’Osservatorio Vesuviano e considerazioni varie

NOTA: GLI AGGIORNAMENTI NON SI LIMITANO AL 6 APRILE, MA ANCHE AI GIORNI SUCCESSIVI, INOLTRE IL GAS (NOBILE) SI CHIAMA RADON, NON RANDOM.
E’POSSIBILE LOCALIZZARE IL TERREMOTO SU EARTH A QUESTO LINK

QUESTO, INVECE, E’ IL LINK AL (PRESUNTO?) SISMOGRAFO ON-LINE DI COPPITO DI GIULIANI IN TEMPO REALE

A QUESTO LINK UN ELENCO DEI PRINCIPALI SISMOGRAFI ITALIANI IN TEMPO REALE

Ecco il tracciato del sismografo dell’Osservatorio Vesuviano registrato all’alba del 6 Aprile 2009.

Sismografo Osservatorio Vesuviano

Sismografo Osservatorio Vesuviano, click per ingrandire

UPDATE: Questo, invece il tracciato registrato dalla Protezione civile di Foligno, molto più vicino all’Aquila
Terremoto 6 aprile da Foligno

Come confermato da molte testimonianze, la scossa èstata avvertita distintamente sia in provincia di Napoli (Quarto) che più a Nord, nel Casertano.

Maggiori dettagli a questo link

Altri dettagli sul Centre Sismologique Euro-Méditerranéen / European-Mediterranean Seismological Centre
e sull’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia

La scossa è stata seguita da decine di repliche, la più forte delle quali è avvenuta alle 4:37 italiane con magnitudo pari a 4.6. Tutte queste scosse sono avvenute a profondità crostali (entro i 10-12 km), tipiche dei terremoti dell’Appennino.

Come può un uomo che non ha saputo gestire due sacchetti della spazzatura, che ha detto questo del ricercatore che aveva lanciato l’allarme giorni fa:

AQUILA – Dovrà rimangiarsi le parole, e anche la denuncia Guido Bertolaso, il quale aveva chiesto una punizione esemplare per il tecnico ricercatore che lavora presso i laboratori nazionali del Gran Sasso, che una settimana fa aveva avvertito che in Abruzzo ci sarebbe stata una scossa di terremoto. Invece, Giampaolo Giuliani, questo il suo nome, è stato denunciato per procurato allarme dalla Protezione Civile, reo di aver diffuso notizie false e tendenziose che hanno gettato gli abitanti del posto nel panico. Giuliani basa le sue previsione sull’analisi di un gas, il Radon, che viene sprigionato dalla crosta terrestre, ed ha costruito enormi cubi di piombo per monitorare il suolo ricco di questo gas. Nonostante al momento sia praticamente impossibile prevedere con assoluta certezza il verificarsi di questi fenomeni, Giuliani non è stato creduto, anzi è stato subito denunciato. Bertolaso di lui aveva detto, “ci vuole una punizione esemplare per quegli imbecilli che si divertono a diffondere notizie false”

Parliamo di un ricercatore del laboratorio del Gran Sasso, maledizione!

E’interessante leggere l’articolo intitolato 5 domande a Giampaolo Giuliani

Come può, dicevo, gestire un’eventuale crisi, che genererebbe un impazzimento dei rilevatori del sismografo dell’Osservatorio Vesuviano, dovuta ad un’eruzione e a tutto quello che ne scaturirebbe, come gestirebbe l’evaquazione nella zona più densamente popolata dell’Unione Europea?

Salterà qualche testa, quando questa tragedia passerà? Si parlerà ancora di Ponte sullo Stretto in un paese, con il Giappone, fra i più sismici al Mondo? Qual’è il vostro parere?

Il giornale Ilcentro ha realizzato una mappa dei luoghi più colpiti

Mappa del teremoto in Abruzzo

Aggiornamento ore 18, un comunicato dell’INFN che chiarisce la posizione di Giuliani:

Comunicato stampa riguardo al terremoto in Abruzzo

6 aprile 2009

In riferimento alle notizie stampa riguardanti il terremoto che ha colpito la notte scorsa la regione Abruzzo, l’Istituto Nazionale di Astrofisica precisa quanto segue:

1. l’Istituto Nazionale di Astrofisica ha come missione e scopo lo studio dei fenomeni che avvengono nello spazio e nell’universo e non di terremoti o altri fenomeni legati alla geofisica;

2. il signor Gioacchino Giampaolo Giuliani è un collaboratore tecnico non laureato dell’Istituto di Fisica dello Spazio Interplanetario di Torino, che è una delle venti strutture INAF;

3. il signor Giuliani lavora, come collaboratore tecnico, presso i Laboratori Nazionali dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) del Gran Sasso per conto di IFSI-INAF, nel quadro di una collaborazione multipartner nell’esperimento LVD (Large Volume Detector) per la rivelazione di neutrini prodotti da collasso gravitazionale stellare;

4. le attività del signor Giuliani rispetto la presunta possibilità di previsione di terremoti non sono una ricerca INAF, ma vengono svolte dal Giuliani stesso per scopi personali al di fuori dell’orario di servizio per l’Istituto.

Inoltre a suo supporto è bene precisare che:

(PRIMAPRESS) ROMA – Giampaolo Giuliani, l’uomo denunciato per procurato allarme perchè aveva predetto un terremoto nell’aquilano di grosse proporzioni sbagliando solo di qualche giorno non è l’unico al mondo a sostenere che attraverso le misurazioni del gas Radon si possa capire se si sta per verificare un evento sismico di grosse proporzioni. Da Taiwan agli e persino dagli esperti giapponesi tale sistema di predizione dei terremoti da anni è consuetudine. Da numerosi studi compiuti in zone soggette a rischio sismico è emerso che anomalie nella concentrazione di Radon nel sottosuolo o nelle acque provenienti da circolazione profonda (o comunque da sorgenti) sono correlate a variazioni della tensione della crosta terrestre, e quindi ad eventi di natura sismica. Negli ultimi anni la ricerca sulla predizione dei terremoti è basata principalmente sull’osservazione di fenomeni precursori. In ogni caso la correlazione tra terremoti e fenomeni precursori è ancora di difficile comprensione perché le cause e le condizioni che li governano sono complesse. Un fenomeno precursore avviene prima che abbia luogo un terremoto. Negli ultimi venti anni sono stati individuati diversi precursori, tra i quali la variazione anomala di Radon nel suolo o in sorgenti situate presso le faglie attive. Il problema più importante che si presenta nel momento in cui si decide di eseguire una campagna di monitoraggio del Radon è quello di distinguere il segnale anomalo dall’emissione caratteristica del luogo o addirittura dal rumore. A questo punto non si capisce bene se l’allarme, lanciato da Giuliani da diversi giorni, seppur indirizzato alla città di Sulmona, potesse essere preso meno sottogamba. Sta di fatto che oggi si assiste ad un tentativo di minimizzare il precedente e di prevenire le polemiche, dicendo che nessun terremoto si può prevenire. Eppure basta cliccare sulla frase “Radon earthquake precursor” da qualsiasimotore di ricerca per rendersi conto che è una pratica diffusa in tutto il Globo e studiata eprsino dalle nostre Università. Insomma non basta dire che non si poteva prevedere e punto. Lo dimostrassero Boschi, barberi e gli altri che Giuliani ha colto nel segno per una coincidenza. Fortuna? Coincidenza? Oppure ben altro. I morti di oggi, se non subito, ma nelle prossime settimane, obbligano alla massima chiarezza su questa vicenda. E di sicuro Bertolaso non si sottrarrà ad una simile e necessaria verifica. (PRIMAPRESS)

Aggiornamento del 7 Aprile 2009:

tratto dal forum studentibicocca.it

Il radon è un elemento radioattivo che è in continua produzione (dove per “produzione” intendo che fa parte di una delle principali catene di decadimento: http://it.wikipedia.org/wiki/Catena_di_decadimento) anche nei muri di casa tua. Essendo però un gas, per di più un gas nobile (che non lega con gli altri elementi), se ne va per i cazzi suoi nell’atmosfera. Sottoterra questo non avviene, quindi il radon fuoriesce solo se si creano delle fratture nella crosta che permettono il passaggio in atmosfera.

Non c’è nessun aumento nella produzione del radon, perché il decadimento radioattivo segue una ben precisa legge fisica. Quello che credo succeda è che l’aumento della percentuale di radon (misurabile in quanto è radioattivo) è legato alle scosse che precorrono l’evento principale.

Ora, sicuramente è una procedura sperimentale e quelli della protezione civile si staranno ancora chiedendo cosa è il radon. E’ però fastidioso che gli amichetti dell’Istituto di Geofisica li coprano gettando scredito sul povero Giuliani. Anzi, direi che forse è il caso di approfondire lo studio della correlazione fra le scosse e le fuoriuscite per vedere se effettivamente queste ultime possono esser dei buoni indicatori per prevedere il verificarsi di un terremoto.

il fatto che la faglia si fratturandosi crei adito alla fuoriscita dal sottosuolo del radon, a sua volta prodotto di decadimento de radio, potrebbe essere ragionevole .

E quindi potrebbe essere ragionevole cercare un avviso di pericolo da aumenti sensibili della presenza di determinati radioisotopi direttamente correllabili al decadimento del radon, perchè mettersi a cercare il cesio o lo stronzio potrebbe in realtà portarti sulle tracce di tutt’altro.

Questo grafico mostra le emissioni di radon dovute allo spaccamento della crosta terrestre in questi giorni:

Radon, emissioni dalla stazione di Coppito

Radon, emissioni dalla stazione di Coppito

Direi che quindi varrebbe la pena di effettuare qualche ricerca, come del resto da tempo si fa in Giappone e Stati Uniti.

Aggiornamento 8 Aprile 2009:

Intervista a Giuliani a porta a porta, dove si è confrontato (almeno in teoria…) con i cosidetti “scienziati”.

Qui l’intervista del giorno precedente con Vespa:

Un’altra cosa interessante viene da Marco Travaglio

Impregilo! Si, sempre lei.
La stessa che ha causato l’emergenza rifiuti a Napoli.
La stessa che è riuscita a incrementare esponenazialmente le spese per i lavori della TAV con i quali ha causato danni ambientali enormi. (Vedi: Impregilo condannata)
La stessa che lavora sulla Salerano-Reggio Calabria e proprio in questi giorni ha chiesto e ottenuto un prolungamento della consegna dei lavori di altri tre anni, ottenendo ovviamente altri fondi. (Leggi la notizia)
La stessa che ha vinto l’appalto per la costruzione del Ponte di Messina.
La stessa che dovrà costruire sul nostro territorio le centrali nucleari.
La stessa i cui vertici sono stati indagati a tutto spiano.

Interessante, no? Chi se l’immaginava? In fondo Impregilo non è mai stata in mezzo a scandali di questo tipo…
Vi invito a leggere l’intero articolo.

Ecco la faglia del terremoto dAbruzzo

della rottura della crosta terrestre che ha causato la prima violenta scossa di terremoto, clicca per ingrandire

Tecnicamente si chiama faglia ed è per altro una faglia normale, dicono gli esperti, cioè una rottura per distensione. In quel punto la terra si è allargata. L’effetto è stato la scossa tellurica. La faglia è situata nell’immediata periferia di Onna, frazione dell’Aquila, a circa trecento metri di distanza dalle case che sono state totalmente rase al suolo. È larga circa 35 centimetri ed è possibile infilarci una gamba, si estende per lunghezza per oltre 40 metri e costeggia il fiume Aterno. Possiamo dire che, sempre secondo gli esperti, questa rottura ha causato il terremoto d’Abruzzo.

In questo video, tratto da youtube, Giampaolo giuliani spiega come ha previsto il terremoto, in data 30 marzo 2009

Aggiornamento 9 Aprile 2009:

Nuova scossa in Abruzzo di magnitudo 5.1, nella notte del 9 Aprile. La profondità, in questo caso è stata maggiore (15km circa) e quindi non è stato in grado di arrecare danni come quelli del 6 Aprile.

Questa la cartina del terremoto odierno dall’INGV:

Terremoto Abruzzo 9 Aprile 2009

Lat: 42.484 N
Lon: 13.343 E
Magnitudo (Ml): 5.1
Profondità: 15.4 km

Comuni entro i 10Km
BARETE (AQ)
CAMPOTOSTO (AQ)
CAPITIGNANO (AQ)
PIZZOLI (AQ)

Comuni tra 10 e 20km
AMATRICE (RI)
CAGNANO AMITERNO (AQ)
L’AQUILA (AQ)
LUCOLI (AQ)
MONTEREALE (AQ)
SCOPPITO (AQ)
TORNIMPARTE (AQ)
CROGNALETO (TE)

E intanto, purtroppo, i morti totali salgono a 278…

- I pareri degli esperti (da cnim.it)

Franco Barberi: “se lo stesso terremoto di L’Aquila si fosse verificato in California o in Giappone non ci sarebbe stato nemmeno un morto“.

La previsione degli eventi sismici è oggetto di studio e possibile ma con un grado di approssimazione che rende problematica la gestione del rischio nei riguardi delle popolazioni e delle aree urbanizzate. La previsione incerta del sisma potrebbe provocare danni comunque importanti. Tuttavia, è innegabile che la corretta e cauta comunicazione di un rischio esistente e l’educazione, anche civica, ad affrontare collettivamente situazioni di emergenza avrebbero potuto aiutare i Cittadini, specie anziani e/o deboli, ad affontare l’evento del sisma.
E’ poi bene precisare, a margine delle frequenti dichiarazioni di questi giorni, che dire che una “previsione è impossibile” è una tautologia, ovvero ha scarso rilievo scientifico. Si tratta invece di capire il grado di incertezza che caratterizza una previsione e se questa incertezza sia accettabile o meno ai fini della gestione e della comunicazione del rischio.
Una procedura di tal genere, infatti, agevolerebbe la diffusione della cultura della prevenzione e della educazione ad affrontare civicamente e collettivamente fatti rilevanti della vita in comune.

Accorgimenti solo apparentemente modesti, come pensare anticipatamente ad un percorso di fuga da seguire in caso di emergenza, ovvero quali cose non fare, ovvero come affrontare il problema dei bambini, dei deboli e degli anziani in caso si sia necessitati ad un rapido allontanamento dalle case, avrebbero potuto essere determinanti.
Accanto ai pareri dei membri della “Commissione grandi rischi”, che del resto si erano già espressi nelle scorse settimane, sarebbe forse utile ascoltare il parere di altri esperti, anche internazionali, in materia.
Negli ultimi anni la ricerca ha permesso di arrivare a previsioni con un grado di probabilità dell’ordine dell’80% ma riferite a intorni geografici e temporali non piccoli e non “sufficientemente” definiti:

Quindi, come si nota in questo libro

- V. I. Utkin , E. Mamyrov , M. V. Kan , S. V. Krivasheev , A. K. Yurkov, I. I. Kosyakin and A. N. Shishkanov: “Radon monitoring in the Northern Tien Shan with application to the process of tectonic earthquake nucleation”, Izvestiya Physics of the Solid Earth, Volume 42, Number 9 / September, 2006, MAIK Nauka/Interperiodica distributed exclusively by Springer Science

In Russia già si sono effettuati e sono stati PUBBLICATI studi circa laprevisione dei terremoti utilizzando le emissioni di Radon. Perchè qui siamo ancora ad additare l’eretico come accadde con Galileo Galilei?

I dati presentati nell’articolo mostrano che il monitoraggio del radon può essere utilizzato con successo
per lo studio dei processi di formazione dei terremoti.

Il modello per la formazione del terremoto tettonico proposto nell’articolo utilizza dati
del monitoraggio geofisico multidisciplinare (incluso il monitoraggio del radon) per
ottenere un indicatore deterministico nella formazione del terremoto
“.

Ecco un’anteprima del libro (clicca per ingrandire):

Previsione dei terremoti col radon è possibile

Previsione dei terremoti col radon è possibile

AGGIORNAMENTO 13 APRILE 2009:

Giusto per ribadire il concetto, ecco un estratto della trasmissione Anno Zero di giovedì 9 Aprile, dove viene intervistato Giuliani ed un attonito Mario Giordano (che poi andrà a portar spia ai suoi capi e grazie al quale oggi Fini e tal Silvio B. si sono detti indignati e scandalizzati per la trasmissione di giovedì). E certo, basta vedere per intero la trasmissione per capire cosa non gli sia andato a genio e cosa le altre trasmissioni non hanno mostrato di questa triste vicenda…

A proposito, cosa ne pensano di quel “buontempone imbecille” di Giuliani al dipartimento di Scienze Ambientali dell’univaq? LINK

Per quanto riguarda ulteriori dettagli su Impregilo e la costruzione dell’ospedale, rimando a QUESTO INTERESSANTISSIMO ARTICOLO DI EMILIO F.TORSELLO e ne cito un brevissimo pezzo, sperando che certe notizie si diffondano il più possibile.

La cordata del San Salvatore. Ecco i nomi di chi, in 30 anni, ha costruito l’ospedale dell’Aquila

Si chiamano “lotti” e sono le diverse parti di una struttura. L’ospedale de L’Aquila, quando venne progettato, di lotti ne aveva 13 ed era il 1972. Secondo quanto scrive Mauro Maugeri, del Sole 24 Ore, l’architetto che progettò l’intera struttura fu tale Venturini, mentre i calcoli li fece Giangaspare Squadrilli.

Ma iniziamo a sciogliere la tela delle società che, a turno, si occuparono del San Salvatore.[...]

Purtroppo, alle 23 e 15, una ennesima scossa di magnitudo 4.9 gradi colpisce la zona di l’Aquila.
Dice Rainews24.it, che le localita’ piu’ vicine all’epicentro sono Capitignano, Campotosto, Pizzoli e Barrete. La scossa e’ stata avvertita anche in Umbria, nelle Marche, a Roma e lungo tutta la costa abruzzese.

Quando finira’? :(

Aggiornamento del 19 Aprile 2009:

Citando Repubblica.it, pochi minuti fa:

15:01 Piemonte, scossa di terremoto

Scossa di terremoto avvertita nel torinese. E’ stata registrata alle 14.39, magnitudo 3.9. Conivolti i comuni di Bra, Sanfrè e Pocapaglia, tutti in provincia di Cuneo. Il terremoto è stato avvertito anche a Torino

15:35 Paura a Torino: “Vibrava tutto”

Paura tra i torinesi che hanno avvertito la scossa di terremoto. “Stavo seduta sulla sedia – dice un’impiegata della centralissima stazione ferroviaria di Porta Nuova – quando, all’improvviso, mi sono sentita come scrollare”. Una donna, nella zona del lungo Po, ha spiegato di aver sentito “vibrare violentemente le tapparelle” e di avere udito “un rumore come se qualcuno stesse cercando di entrare in casa”. La scossa è stata sentita anche ad Asti e ad Alba (Cuneo), dove un residente racconta: “stavo lavorando al computer seduto a uno sgabello. All’improvviso mi sono sentito spingere in avanti, verso il bancone. E’ durata un paio di secondi”

Curioso, la distanza mi sembra eccessiva per essere una scossa di assestamento, che sia una combinazione?
Attendiamo notizie…

La Rete Sismica Sperimentale Italiana dice:

Profondità ipocentrale di circa 40 km. avvertito in molte zone del Piemonte e della Liguria. Localita piu vicine all’epicentro, Ceresole, Carmagnola, Cavallermaggiore, Bra

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Scritto da flapane il 6 aprile 2009 in Attualità | Tags: , , , , , | 27 Commenti »
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