
La Pasticceria Gerbeaud1609 visiteIn Piazza Vörösmarty tér, si trova la pasticceria preferita da Sissi. In effetti, i prezzi sono ancora da imperatrice, cioè folli!
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Le torte del Café Gerbeaud1245 visiteIn particolare, questa, di cui non ricordo il nome, era la preferita dell'imperatrice Elisabetta (Sissi).
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Parco di Városliget - Ricordi di epoca socialista1163 visiteUn bel palazzone di epoca socialista, abbandonato, all'interno del bel parco di Városliget.
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Grande Mercato Coperto (Nagycsarnok)1155 visitePrincipale mercato coperto della città. Fu costruito alla fine dell’800, su proposta dell’allora sindaco Károly Kamermayer. Fu distrutto durante le due guerre, e restaurato negli anni ’90.
Attenzione a chiedere ai venditori se le matrioske in vendita sono di produzione russa... potrebbero arrabbiarsi ed insultarvi, come mi è capitato!
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Chiesa di Mattia (Mátyás-templom) - La tomba di Béla III1112 visiteTomba del re Béla III e di sua moglie, Anna di Chattillon.
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Ponte della Libertà (Szabadság híd)1106 visiteUno dei tanti posti che collegano la nuova Pest, sulla riva Est, con la vecchia città di Buda, ad Ovest del Danubio.
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Andrássy út al tramonto1080 visiteIl più importante viale di Budapest, che congiunge Piazza degli Eroi ad Erzsébet tér, in pieno centro città.
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Ponte delle Catene: lasciando Pest1055 visiteLo "Széchenyi Lánchíd", è il ponte più vecchio e famoso della città, ed è in stile neoclassico. All’epoca della sua costruzione, nel 1873, la sua campata centrale era una delle più lunghe del mondo, con oltre 200 metri di lunghezza.
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Chiesa di Mattia (Mátyás-templom) - La navata1012 visiteLa chiesa attuale fu costruita in stile gotico nel XIV sec., e restaurata nell’800. Ha testimoniato numerose incoronazioni, inclusa quella di Karl IV di Ungheria, l’ultimo reale degli Asburgo, nonché di Franz Joseph I.
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Budapest ciclabile973 visiteUna bella ciclabile attraversa il Ponte Margherita, che unisce Buda, Pest, e l'Isola Margherita
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Stazione Nyugati (Nyugati pályaudvar)939 visiteUna delle principali stazioni ferroviarie di Budapest, risalente al 1877
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Monumento alla Liberazione (Szabadság-szobor)876 visiteCommemora coloro i quali si sono battuti per l’indipendenza, la libertà e la ricchezza dell’Ungheria. Fu costruito nel 1947, in origine per commemorare la liberazione della città da parte dell’Armata Rossa, che pose fine all’occupazione nazista.
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Erzsébetváros: l'Ungheria di Puskas859 visiteQuesto gigantesco murales ricorda l'impresa dell'Ungheria di Puskas, nella notte dei tempi, contro l'Inghilterra, battuta per 6 a 3.
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Scarpe sulle rive del Danubio (Cipők a Dunaparton) 2837 visiteOpera in memoria degli ebrei ungheresi uccisi dal partito filonazista delle Croci Frecciate. Gli fu ordinato di levarsi le scarpe sulla riva del Danubio, e poi furono sparati, cosìcchè la corrente potesse portarli lontano.
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La Collina Gellért: l'albero795 visiteCoi suoi 235 metri, domina il Danubio e la città. E’intitolata a San Gerardo, che fu giustiziato nel 1046 durante il suo tentativo di convertire la città al cristianesimo.
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Piazza degli Eroi (Hősök tere)792 visiteUna delle principali piazze della città, famosa per la statua dei 7 capitribù dei Magiari e di altri importanti eroi nazionali ungheresi, ovvero il Millennium memorial, e per la tomba del milite ignoto. E’stata testimone di importanti avvenimenti politici del dopoguerra.
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Museo Casa del terrore - Vittime del regime socialista781 visiteRitratti appesi al muro, fuori all'interessante museo che racconta, ai visitatori, la storia del regime fascista prima, e socialista poi, in Ungheria.
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Mercatini di Natale di Szent István tér773 visiteFuori alla basilica di Santo Stefano, fin dalla mattina si trova uno dei principali mercatini natalizi di Budapest.
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Piazza Vörösmarty tér: mercatino di Natale 2757 visiteLa principale piazza in cui si svolge il più importante mercatino di Natale di Budapest
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Castello di Buda (Budai Vár)757 visiteResidenza storica dei reali ungheresi. E’famoso per il suo stile barocco e per gli edifici pubblici del XIX sec. L’UNESCO lo ha inserito nella lista dei patrimoni mondiali dell’umanità. Sinceramente, non credo valga la pena visitare i musei al suo interno.
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